La narrativa moderna e le nuove terminologie (tropes)

19 gennaio, 2025

Un messaggio come tanti

Quello che segue è uno screenshot parziale di un post Instagram, di una scrittrice emergente come ce ne sono tante.

Uno screenshot di un post Instagram che recita: "POV: sto scrivendo il mio primo soft dark romance, forced proximity, age gap, grumpyxsunshine, enemies to lovers"
Uno screenshot di un post Instagram che recita: "POV: sto scrivendo il mio primo soft dark romance, forced proximity, age gap, grumpyxsunshine, enemies to lovers"

Non mi vergogno a dirlo: ho capito buona parte di quello che è stato scritto, perché nei miei studi recenti mi è capitato in mano almeno un romanzo young adult.
Ma non è sempre stato così.

Per chi frequenta Instagram in fatto di libri (io lo faccio, ma lo faccio talmente male che di solito non pubblicizzo neanche il mio account), non può non aver notato l'avanzare di un "linguaggio nuovo".

Partiamo col dire che l'arricchimento del linguaggio non è di per se una cosa negativa. Parliamo ad esempio dell'introduzione della "ə" (o schwa) per identificare la parità di genere.
Il suo uso può piacervi o meno: molti lo usano fieramente, molti altri si incazzano a morte e vi si scagliano contro come fosse la messa la bando dei congiuntivi e l'inno al satanismo (interessante a riguardo un'intervista recente rilasciata dall'editore Lumien, dove raccontava la quantità di odio ricevuto per averne abbracciato l'utilizzo).
Rimane il fatto che è una novità interessante, sulla quale per lo meno bisognerebbe ragionare. Che poi… novità neanche tanto, ma soprassediamo sulle origini.

I generi

Come dicevo: l'arricchimento del linguaggio è di solito positivo. C'è quella storia (che probabilmente è in buona parte una leggenda metropolitana) del fatto che gli eschimesi abbiamo moltissimi modi per dire “neve”.

Nel mondo della scrittura non è diverso e un caso noto è l'evoluzione dei generi. Prendendo un genere a caso: se qualche decennio fa si diceva solo "fantascienza", da anni ormai esistono sfumature della stessa:

  • space opera
  • hard sci-fi
  • distopia
  • ucronia
  • solarpunk
  • post-apocalittico

Tutti questi termini (o mix degli stessi) sono nati per esprimere in poche parole un concetto che normalmente ne richiederebbe varie.

Termini moderni

La novità che Instagram mi ha reso chiaro (per molti "una novità" non sarà, ma devo pur sempre arrendermi al fatto che ho 44 anni e giovane non lo sono più) è l'emergere di un nuovo livello di termini.

La cosa che reputo interessante è che questi termini non esprimono un genere, ma un aspetto della trama.

Torniamo alla schermata qui sopra:

  • POV - punto di vista, il termine più noto, molto usato da anni anche nei videogiochi
  • dark romance - ancora facile: un romance (genere) dai toni "scuri", dove c'è pericolo o oscurità (direi ci siano un sacco di libri con vampiri che sono un buon esempio)
  • forced proximity - qui le cose si fanno interessanti! Due persone che non si piacerebbero mai, ma sono obbligate dagli eventi a rimanere "vicine" (tipo: "La Bella e la Bestia")
  • age gap - torniamo alle cose facili: differenza di età tra i protagonisti
  • grumpyxsunshine - questo ho dovuto googlarlo: c'è un personaggio "grumpy" (scontroso, poco amichevole) che viene influenzato dalla presenza del personaggio "sunshine" (solare), rendendo il primo più morbido (di nuovo: "La Bella e la Bestia")
  • enemies to lovers - questo va per la maggiore, spesso (ma non sempre, vedi sotto) riconducibile al "forced proximity": i protagonisti sono nemici, ma si innamoreranno

Non mi fermo qui: in un altro video avevo trovato un'altra scrittrice che citava i seguenti:

  • forbidden love: amore proibito, immagino che l'interpretazione sia vasta
  • love triangle: triangolo amoroso
  • Slow burn: … boh

Questo elenco è sicuramente parziale, ma non importa. Tutti i termini qui sopra possono (e per lo più lo sono) essere mischiati, per definire un pattern, dettagli della trama. In una parola: "trope".

Questa tendeza fa emergere un meta-linguaggio nuovo e molto ricco. La differenza con l'esempio dei sottogeneri che portavo prima è importante: qui stiamo dando informazioni sulla trama, non sull'ambientazione.

Dal vecchio che sono diventato, questa cosa mi ha fatto inizialmente accapponare la pelle, perché mi sembra "sveli troppo".
Se ti vengo a dire che sto scrivendo un "soft dark romance, forced proximity, age gap, grumpyxsunshine, enemies to lovers", a mio parere ti sto già dicendo buona parte di quello che capiterà nel libro. Magari il finale è ancora aperto (la Bestia magari muore e non riesce a vivere felice e contenta con Belle) ma in ogni caso sto svelando veramente molto.

È un male?

Non so, e comunque non me ne importa. Se c'è una cosa che ho imparato stando da questo lato della barricata è che esiste una enorme fetta di pubblico che ama leggere sempre le stesse cose.
I lettori del genere che conosco meglio, la fantascienza, non sono da meno: ci sono tantissimi lettori a cui non frega nulla delle nuove tendenze e continuano a leggere sempre e solo lo stesso tipo di storie.

I nuovi lettori e autori hanno solo trovato un modo più efficiente di comunicare.


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